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Persona anziana e caregiver durante un colloquio sulla procedura di invalidità civile a Milano

Aggiornato a settembre 2026. Se vivi a Milano e devi avviare una pratica per l’invalidità civile di una persona anziana, è importante sapere che nel 2026 la procedura è cambiata. Dal 1° marzo 2026 Milano rientra tra le province coinvolte nella sperimentazione della riforma della disabilità: in molti casi il procedimento parte direttamente dal certificato medico introduttivo trasmesso all’INPS.

Per chi assiste un genitore anziano, però, la situazione può essere meno semplice di quanto sembri, soprattutto per gli over 70, per i quali dal 1° giugno 2026 sono previste regole specifiche.

In questa guida vediamo come funziona l’invalidità civile a Milano nel 2026, da dove si parte, quali documenti preparare e quando può essere utile chiedere supporto a un patronato o a un servizio di orientamento.

Se non sai ancora se la pratica corretta sia invalidità civile, accompagnamento o un’esenzione, puoi partire dal nostro articolo generale sulle principali pratiche per anziani e caregiver.

In breve: come si avvia oggi l’invalidità civile a Milano

Per la maggior parte delle persone residenti o domiciliate a Milano, il primo passo è rivolgersi a un medico certificatore abilitato. Il medico compila e trasmette telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo, che nel nuovo sistema può dare direttamente avvio al procedimento di valutazione di base.

Per le persone di 70 anni o più esiste però una procedura particolare: il sistema verifica la presenza di una patologia cronica e di una progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche. Se entrambe sono presenti, può essere necessario seguire la procedura precedente e presentare anche una domanda amministrativa entro 90 giorni.

Che cos’è l’invalidità civile

L’invalidità civile è un accertamento medico-legale che valuta la condizione della persona e le limitazioni che ne derivano.

È importante distinguere tra diagnosi clinica e riconoscimento dell’invalidità. Avere una o più patologie non determina automaticamente una determinata percentuale di invalidità o l’accesso a una specifica prestazione. La valutazione considera la situazione individuale secondo i criteri previsti dalla normativa.

Il riconoscimento può essere rilevante per l’accesso a benefici sanitari, assistenziali o economici, a seconda dell’esito dell’accertamento e dei requisiti previsti per ciascuna misura.

Cosa è cambiato a Milano dal 1° marzo 2026

Dal 1° marzo 2026 Milano è entrata nella terza fase sperimentale della riforma della disabilità insieme ad altre province italiane.

La principale novità è che, nel nuovo sistema, il certificato medico introduttivo non è semplicemente un documento preliminare: può essere lo strumento che avvia direttamente il procedimento valutativo di base, senza che il cittadino debba poi presentare una separata domanda amministrativa.

L’INPS ha indicato che il certificato deve essere compilato e inviato telematicamente attraverso il servizio dedicato. Le informazioni aggiornate sono disponibili nella pagina INPS sul certificato medico introduttivo per l’invalidità civile.

Chi può compilare il certificato medico introduttivo

Secondo le indicazioni INPS, il certificato può essere rilasciato da diverse categorie di medici abilitati, tra cui:

  • medici di medicina generale;
  • pediatri di libera scelta;
  • specialisti ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale;
  • medici ospedalieri;
  • medici in servizio presso strutture private accreditate;
  • medici in quiescenza iscritti all’albo, se in possesso dei requisiti previsti.

Non è quindi sufficiente rivolgersi a qualsiasi medico: è necessario che il professionista sia abilitato alla compilazione e all’invio del certificato attraverso il sistema INPS.

Invalidità civile e over 70 a Milano: la regola particolare dal 1° giugno 2026

Per le persone di 70 anni o più la procedura richiede un’attenzione particolare.

Dal 1° giugno 2026, nelle province coinvolte dalla sperimentazione — compresa Milano — il sistema utilizzato dal medico certificatore verifica l’età dell’assistito e richiede di indicare la presenza di:

  • una patologia cronica;
  • una progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche.

Se entrambe le condizioni sono presenti, l’INPS prevede il ricorso alla procedura valutativa precedente alla riforma. In questo caso, oltre al certificato medico, deve essere presentata anche la domanda amministrativa entro 90 giorni.

Se invece le due condizioni non risultano contemporaneamente presenti, il certificato medico introduttivo avvia direttamente il procedimento, senza necessità di una domanda amministrativa ulteriore.

Questa distinzione è importante perché molte guide online descrivono ancora una procedura unica. Per le istruzioni ufficiali puoi consultare la comunicazione INPS sulle novità per la disabilità degli over 70 dal 1° giugno 2026.

Da dove partire concretamente

1. Raccogliere la documentazione sanitaria

Prima dell’appuntamento con il medico certificatore, è utile preparare i documenti che descrivono la situazione attuale della persona.

Possono essere utili, quando pertinenti:

  • referti specialistici recenti;
  • lettere di dimissione ospedaliera;
  • esami diagnostici significativi;
  • documentazione relativa alle patologie croniche;
  • eventuali precedenti verbali di invalidità o Legge 104;
  • indicazioni sulla terapia in corso.

La documentazione dovrebbe aiutare a rappresentare la situazione reale e attuale, non semplicemente accumulare tutti i referti prodotti nel corso degli anni.

2. Rivolgersi a un medico certificatore abilitato

Il medico valuta la documentazione disponibile e, quando appropriato, compila il certificato medico introduttivo secondo la procedura INPS.

Per gli over 70, come visto, il sistema guiderà il medico anche nell’individuazione del percorso procedurale applicabile.

3. Verificare se serve anche la domanda amministrativa

Nel nuovo sistema attivo a Milano, per molte persone il certificato avvia direttamente il procedimento. Per alcuni over 70, invece, rimane necessaria anche la domanda amministrativa.

Quando richiesta, la domanda può essere presentata direttamente dall’interessato attraverso i servizi online INPS oppure tramite intermediari abilitati, come patronati e associazioni di categoria.

4. Conservare ricevute e riferimenti della pratica

È utile conservare in un’unica cartella le ricevute, il certificato, gli eventuali protocolli e le successive comunicazioni. Per il caregiver questo rende molto più semplice seguire il percorso senza dover ricostruire ogni volta ciò che è già stato fatto.

Quali informazioni è utile descrivere al medico

Oltre alle diagnosi, è utile poter descrivere in modo concreto come la condizione incide sulla vita quotidiana.

Per esempio:

  • la persona riesce a uscire di casa autonomamente?
  • riesce a gestire i farmaci senza aiuto?
  • ha bisogno di supporto per vestirsi, lavarsi o preparare i pasti?
  • ci sono difficoltà nella memoria o nell’orientamento?
  • sono presenti cadute, problemi di equilibrio o difficoltà nel cammino?
  • quanto supporto deve fornire quotidianamente il caregiver?

Non si tratta di “convincere” chi effettuerà la valutazione, ma di fornire un quadro chiaro e concreto della situazione della persona.

Se nel frattempo sono comparsi più problemi contemporaneamente — riduzione dell’autonomia, molte terapie, difficoltà cognitive o cadute — può essere utile anche approfondire quando una valutazione geriatrica può aiutare a fare il punto.

Invalidità civile e accompagnamento sono la stessa cosa?

No. L’invalidità civile e l’indennità di accompagnamento sono concetti collegati ma distinti.

L’accompagnamento è una specifica prestazione economica che richiede determinati requisiti medico-legali, tra cui l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.

Puoi approfondire in modo specifico che cos’è l’indennità di accompagnamento, a chi può spettare e come orientarsi nella procedura.

Quando può essere utile un patronato

Il patronato può essere particolarmente utile quando la procedura richiede una domanda amministrativa oppure quando la famiglia ha difficoltà a utilizzare autonomamente i servizi telematici.

Per gli over 70 che rientrano nel percorso precedente alla riforma, l’INPS indica che la domanda amministrativa può essere presentata anche attraverso patronati e associazioni di categoria abilitate.

Il patronato e il medico certificatore svolgono ruoli differenti: il primo supporta soprattutto negli aspetti amministrativi, mentre il medico compila la certificazione sanitaria necessaria ad avviare il procedimento.

Il ruolo del caregiver nella preparazione della pratica

Per molte persone anziane la parte più complessa non è una singola visita, ma raccogliere i documenti, ricordare le scadenze e capire quale interlocutore contattare.

Il caregiver può aiutare a organizzare queste informazioni, ma non dovrebbe necessariamente gestire tutto da solo. Se ti trovi in questa situazione, può esserti utile anche la nostra guida su come riconoscere e organizzare il ruolo del caregiver familiare.

Hai bisogno di capire da dove partire?

IUVAL offre ai propri pazienti un servizio gratuito di orientamento sulle pratiche per la persona anziana, comprese invalidità civile, accompagnamento, esenzioni e altri servizi della pubblica amministrazione.

Il servizio non sostituisce INPS, patronati o professionisti abilitati e non garantisce l’esito di una pratica. L’obiettivo è aiutare pazienti e caregiver a capire quali passaggi verificare e quali interlocutori contattare.

Contatta IUVAL per conoscere le modalità di accesso al servizio gratuito di orientamento.

IUVAL si trova a Milano, in Via Mario Donati 12.

Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale e sono aggiornate a settembre 2026. Procedure e requisiti possono cambiare: per il proprio caso è sempre necessario fare riferimento alle indicazioni INPS e ai professionisti o intermediari abilitati.

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  1. Indennità di accompagnamento: requisiti e come richiederla | IUVAL

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