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Declino cognitivo lieve (MCI) e primi disturbi di memoria

Capita a tutti di dimenticare un nome o dove si sono messe le chiavi. Ma quando le difficoltà diventano più frequenti, o la famiglia nota un cambiamento, è utile fare chiarezza. Il declino cognitivo lieve (MCI) indica un peggioramento di memoria o altre funzioni (attenzione, linguaggio, organizzazione) più marcato del normale invecchiamento, ma non tale da compromettere in modo significativo l’autonomia come nella demenza.

L’MCI aumenta il rischio di sviluppare una demenza (anche di tipo Alzheimer), ma non è un destino obbligato: in alcuni casi i sintomi possono restare stabili o perfino migliorare, soprattutto se si individuano e trattano fattori che “peggiorano” la memoria (sonno, umore, farmaci, condizioni mediche).

 

Quando preoccuparsi

Vale la pena richiedere una valutazione se noti:

  • dimenticanze che si ripetono e creano difficoltà nella gestione della giornata
  • domande ripetute, appuntamenti dimenticati, oggetti smarriti “in modo insolito”
  • fatica a seguire una conversazione, trovare le parole, mantenere l’attenzione
  • più difficoltà in compiti che prima erano semplici (organizzare, pianificare, gestire farmaci o denaro)
  • cambiamenti di umore o ritiro sociale (ansia, irritabilità, apatia)

 

Cosa fare, concretamente

Senza allarmismi, ma senza rimandare:

  • non “aggiustare” da soli terapie o integratori: alcuni farmaci possono influire su attenzione e memoria
  • annotare da quanto tempo sono iniziati i sintomi e in quali situazioni compaiono
  • coinvolgere un familiare/caregiver: spesso è chi sta vicino a notare i cambiamenti più utili da raccontare

 

Come ti aiutiamo a Iuval

A Iuval la neuropsicologia si inserisce in una presa in carico globale dell’anziano, con continuità e orientamento, per evitare percorsi frammentati.
Il nostro “percorso tipo” prevede:

  • accoglienza e triage dei bisogni (paziente + caregiver)
  • valutazione multidimensionale (clinica + funzionale + cognitiva/relazionale, secondo necessità)
  • piano di cura integrato: priorità, obiettivi e follow-up (“chi fa cosa” e quando)

 

Potenziamento cognitivo e socialità

Quando è utile, affianchiamo alla valutazione percorsi pratici e strutturati:

  • valutazione e potenziamento cognitivo con Metodo Feuerstein (attenzione, funzioni esecutive, flessibilità)
  • gruppi di socializzazione e stimolazione con giochi da tavolo, integrati con l’approccio Feuerstein, con obiettivi chiari

 

Supporto anche per caregiver e famiglia

La memoria riguarda tutta la famiglia. Per questo sono disponibili:

  • colloqui di supporto e psicoeducazione (routine, comunicazione, prevenzione burn-out)
  • sportello gratuito di aiuto pratiche
  • trasporto verso la sede quando necessario

Prenota una visista

Per fissare una visita puoi contattarci allo 02 304 53 340  e raccontarci in poche parole il motivo della richiesta: ti aiuteremo a individuare il percorso più adatto, con tempi e passaggi chiari.