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Esiti cognitivi post-ictus / TIA
Dopo un ictus o un TIA, anche quando il movimento sembra recuperare bene, può restare una “fatica invisibile”: stanchezza mentale, difficoltà di attenzione, rallentamento, vuoti di memoria o maggiore irritabilità. Sono conseguenze frequenti e spesso sottovalutate, che possono rendere più complessa la ripresa dell’autonomia e della vita quotidiana.
A Iuval affrontiamo questi esiti con una presa in carico globale della persona anziana, per offrire continuità, orientamento e un percorso chiaro anche alla famiglia.
Segnali tipici da non trascurare
Può essere utile una valutazione se, dopo ictus/TIA, noti:
- fatica mentale (ci si “scarica” presto), difficoltà a sostenere conversazioni o attività
- attenzione ridotta, distrazione, difficoltà a seguire istruzioni o a fare due cose insieme
- memoria più fragile (appuntamenti, informazioni recenti, gestione di routine)
- rallentamento, difficoltà a pianificare e organizzare la giornata (funzioni esecutive)
- cambiamenti dell’umore (ansia, irritabilità, apatia) o ritiro sociale
Se compaiono nuovi sintomi improvvisi (debolezza a un lato, difficoltà a parlare, visione alterata, confusione acuta), è importante contattare subito i soccorsi.
Come ti aiutiamo a Iuval
Il nostro lavoro non è “un test e basta”: seguiamo un percorso strutturato per evitare frammentazione e costruire continuità.
In pratica:
- accoglienza e triage dei bisogni (paziente + caregiver)
- valutazione multidimensionale (clinica + funzionale + cognitiva/relazionale, secondo necessità)
- piano di cura integrato con priorità, obiettivi e follow-up (“chi fa cosa” e “quando”)
- monitoraggio nel tempo (benessere, obiettivi, carico del caregiver).
Potenziamento cognitivo e socialità per sostenere il recupero
Quando è utile, affianchiamo alla valutazione percorsi pratici e guidati:
- valutazione e potenziamento cognitivo con Metodo Feuerstein (attenzione, funzioni esecutive, flessibilità)
- gruppi di socializzazione e stimolazione con giochi da tavolo, strutturati e con obiettivi, integrati con il metodo Feuerstein
Sono attività pensate anche come “supporto indiretto” al caregiver: routine, motivazione e un respiro organizzato.
Supporto anche per caregiver e famiglia
Dopo un ictus/TIA, spesso la fatica più grande è adattare la quotidianità. Per questo offriamo:
- colloqui di supporto e psicoeducazione (routine, comunicazione, prevenzione burn-out)
- sportello gratuito di aiuto pratiche per pazienti e caregiver
- trasporto in ambulanza verso la sede, quando necessario
Prenota una visista
Per fissare una visita puoi contattarci allo 02 304 53 340 e raccontarci in poche parole il motivo della richiesta: ti aiuteremo a individuare il percorso più adatto, con tempi e passaggi chiari.