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Alzheimer
La malattia di Alzheimer è una delle cause più frequenti di demenza. Può iniziare in modo graduale: piccoli vuoti di memoria, difficoltà a trovare le parole, disorientamento, cambiamenti dell’umore o del comportamento. Con il tempo, queste difficoltà possono incidere sull’autonomia e sulla serenità familiare.
A Iuval affrontiamo l’Alzheimer dentro una cura globale dell’anziano, con continuità e orientamento in un sistema spesso frammentato: non una “visita singola”, ma un percorso chiaro, integrato e seguito nel tempo, con attenzione strutturata anche al caregiver.
Segnali che meritano una valutazione
È utile richiedere un inquadramento quando, ad esempio:
- le dimenticanze diventano più frequenti e interferiscono con la vita quotidiana
- la persona si disorienta in luoghi familiari o confonde date e appuntamenti
- cambia il modo di comunicare (parole che non vengono, discorsi più poveri)
- aumentano apatia, irritabilità, ansia o chiusura sociale
- diventa più difficile gestire farmaci, denaro, spesa, organizzazione della giornata
Il percorso di Iuval: chiarezza, priorità, continuità
Il nostro modello prevede:
- accoglienza e triage dei bisogni insieme al caregiver
- valutazione multidimensionale (clinica + funzionale + cognitiva/relazionale, secondo necessità)
- un piano di cura integrato: priorità, obiettivi, follow-up (“chi fa cosa” e “quando”)
- interventi coordinati tra professionisti, con monitoraggio nel tempo (aderenza, benessere, carico del caregiver)
Questo approccio aiuta a ridurre le “visite spot” senza continuità e a costruire un riferimento stabile per paziente e famiglia.
Potenziamento cognitivo e socialità: non solo “test”
Accanto alla valutazione, a Iuval sono disponibili:
- valutazione e potenziamento cognitivo con Metodo Feuerstein (attenzione, funzioni esecutive, flessibilità)
- gruppi di socializzazione e stimolazione con giochi da tavolo, strutturati e con obiettivi, integrati con l’approccio Feuerstein
Sono attività pensate anche come supporto indiretto al caregiver: routine, motivazione e un “respiro” organizzato nella gestione quotidiana.
Supporto concreto per la famiglia
Il caregiver non viene lasciato solo. Possiamo affiancare il percorso con:
- colloqui di supporto e psicoeducazione (routine, comunicazione, prevenzione burn-out)
- sportello gratuito di aiuto pratiche per pazienti e caregiver
- trasporto in ambulanza verso la sede per pazienti fragili o con difficoltà motorie/logistiche
Prenota una visista
Per fissare una visita puoi contattarci allo 02 304 53 340 e raccontarci in poche parole il motivo della richiesta: ti aiuteremo a individuare il percorso più adatto, con tempi e passaggi chiari.