Contattaci
- 02 3045 3340
- segreteria@iuval.it
- Via Donati 12 - 20146 Milano
Depressione nell’anziano: quando la tristezza diventa una patologia
Capita di sentirsi giù, soprattutto dopo cambiamenti importanti (un lutto, un ricovero, un trasferimento, la perdita di autonomia). Ma quando il tono dell’umore resta basso a lungo, oppure la persona “si spegne”, si isola e perde interesse per tutto, può esserci una depressione nell’anziano. Non è “un carattere” né una conseguenza inevitabile dell’età: è una condizione curabile e merita attenzione.
In IUVAL affrontiamo questi quadri con una presa in carico globale della persona anziana, perché spesso la depressione si intreccia con salute fisica, terapie, sonno, dolore e fragilità, e coinvolge direttamente anche il caregiver.
I segnali da non sottovalutare
Nell’anziano la depressione può presentarsi anche con sintomi “fisici” o con un cambiamento del comportamento. È utile chiedere una valutazione se compaiono:
- apatia (mancanza di iniziativa), perdita di interesse, ritiro sociale
- perdita di appetito o dimagrimento, pasti saltati
- disturbi del sonno (insonnia, risvegli, sonnolenza diurna)
- stanchezza costante, rallentamento, poca energia
- irritabilità, ansia, “nervosismo” insolito
- difficoltà di attenzione e memoria (che a volte possono confondere il quadro)
Se emergono pensieri di autosvalutazione estrema o idee di farsi del male, è importante chiedere aiuto subito: in caso di urgenza, 112.
Perché è importante intervenire presto
Quando la depressione non viene riconosciuta, può aumentare la fragilità: si esce meno, ci si muove meno, si mangia peggio, si dorme peggio. E cresce il rischio di peggiorare autonomia, aderenza alle cure e sicurezza (anche in termini di cadute).
Come ti aiutiamo in IUVAL
Il nostro obiettivo è fare ordine e costruire un percorso chiaro, evitando “visite spot” e indicazioni frammentate.
Il percorso può includere:
- accoglienza e triage dei bisogni (con spazio anche al caregiver)
- valutazione multidimensionale (clinica + funzionale + cognitiva/relazionale, secondo necessità)
- piano di cura integrato con obiettivi e follow-up: “chi fa cosa” e “quando”
- quando serve, revisione della terapia e supporto all’aderenza, soprattutto in caso di politerapia
Se utile, integriamo il percorso con l’area psicologica (supporto al paziente e al caregiver, psicoeducazione, strategie pratiche) e con le altre specialità, per lavorare in modo coerente su sonno, energia, routine e autonomia.
Un aiuto concreto anche per la famiglia
La depressione cambia gli equilibri di casa. In IUVAL non lasciamo solo chi assiste:
- psicoeducazione e strumenti pratici per la gestione quotidiana e la comunicazione
- attenzione al carico del caregiver (stress, adattamento, prevenzione burn-out)
- sportello gratuito di aiuto pratiche e, se necessario, trasporto in ambulanza verso la sede
Prenota una visista
Per fissare una visita puoi contattarci allo 02 304 53 340 e raccontarci in poche parole il motivo della richiesta: ti aiuteremo a individuare il percorso più adatto, con tempi e passaggi chiari.