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Disartria
Parlato “impastato” o poco chiaro (Parkinson, esiti neurologici) e percorsi logopedici
Quando la voce cambia e le parole escono “impastate”, più lente o poco comprensibili, spesso la persona anziana si vergogna e tende a parlare meno. La famiglia, invece, fatica a capire e la comunicazione quotidiana diventa stressante: telefonate evitate, conversazioni ridotte al minimo, isolamento.
Questa difficoltà può essere legata alla disartria, un disturbo dell’eloquio dovuto a un controllo meno efficace dei muscoli che servono per parlare (labbra, lingua, mandibola, respirazione, voce). Può comparire in quadri neurologici (ad esempio Parkinson e parkinsonismi, esiti di ictus/TIA, altre condizioni neurologiche) e può peggiorare con stanchezza, sonno irregolare o fragilità generale.
In IUVAL affrontiamo la disartria con un approccio di cura globale e con un percorso chiaro, integrato e seguito nel tempo, coinvolgendo quando serve anche il caregiver.
Segnali da non sottovalutare
Può essere utile una valutazione logopedica se noti:
- parlato poco chiaro, “biascicato”, difficoltà di articolazione
- voce più debole o monotona, fatica a farsi sentire
- parole che “si spengono” a fine frase, fiato corto mentre si parla
- maggiore difficoltà a parlare quando è stanco o agitato
- frustrazione, irritabilità o ritiro sociale perché “tanto non mi capiscono”
Se la difficoltà a parlare è comparsa improvvisamente, soprattutto insieme a bocca storta, debolezza a un lato o confusione, è prudente contattare subito il 112 (possibile evento neurologico acuto).
Perché intervenire presto
La disartria non riguarda solo la voce: riguarda la relazione. Quando parlare diventa faticoso, spesso si riducono contatti, attività e autonomia. Intervenire aiuta a:
- rendere la comunicazione più efficace nella quotidianità
- ridurre lo stress per paziente e famiglia
- mantenere fiducia e partecipazione sociale
Come ti aiutiamo in IUVAL
In IUVAL la logopedia non è un “protocollo uguale per tutti”: costruiamo un percorso personalizzato, con obiettivi concreti e monitoraggio.
Il percorso può includere:
- valutazione di articolazione, voce, ritmo, respirazione e intelligibilità
- esercizi mirati per migliorare chiarezza, intensità e gestione del fiato
- strategie pratiche per farsi capire meglio in casa e fuori (tempi, ambiente, pause)
- coinvolgimento del caregiver: cosa facilita la comunicazione e cosa la complica
Un percorso integrato (quando serve)
Nell’anziano, la disartria può essere parte di un quadro più ampio. Per questo, se utile, in IUVAL integriamo la logopedia con le altre specialità (geriatria, neurologia, fisioterapia, neuropsicologia e area psicologica/caregiver), dentro un piano di cura integrato con priorità e follow-up.
Come aiutare a casa: indicazioni semplici che funzionano
Piccoli accorgimenti fanno una grande differenza:
- parlare in un ambiente silenzioso (TV bassa, una persona alla volta)
- guardarsi in faccia e usare frasi brevi, con pause
- dare tempo: non completare sempre le parole al posto suo
- chiedere di ripetere solo la parte non chiara (“Puoi ripetere l’ultima parola?”)
- preferire momenti in cui è più riposato (molti peggiorano la sera)
- se serve, usare supporti: scrittura di parole chiave, gesti, note sul telefono
Supporto concreto anche per caregiver e famiglia
La fatica comunicativa pesa su tutta la casa. IUVAL affianca anche chi assiste con orientamento e strumenti pratici (psicoeducazione e supporto caregiver). Inoltre sono disponibili lo sportello gratuito di aiuto pratiche e, quando necessario, il trasporto in ambulanza verso la sede.
Prenota una visista
Per fissare una visita puoi contattarci allo 02 304 53 340 e raccontarci in poche parole il motivo della richiesta: ti aiuteremo a individuare il percorso più adatto, con tempi e passaggi chiari.