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Ictus (stroke) e conseguenze post-ictus

Dopo un ictus o un TIA (attacco ischemico transitorio) è normale sentirsi “in allerta”: paura che ricapiti, dubbi su farmaci e controlli, fatica a riprendere la vita di prima. E spesso, oltre all’evento acuto, restano conseguenze che impattano l’autonomia: debolezza, instabilità, difficoltà nel linguaggio, stanchezza, calo dell’attenzione o dell’umore.

A Iuval ci occupiamo di questi percorsi con una presa in carico globale dell’anziano, pensata proprio per dare continuità e orientamento dopo dimissione e nei mesi successivi.

 

Ictus e TIA: in parole semplici

  • Ictus: un evento che può lasciare sintomi persistenti (anche lievi).
  • TIA: sintomi simili, ma transitori; è comunque un campanello d’allarme che richiede un inquadramento e un follow-up.

 

Conseguenze frequenti (e segnali da valutare)

Dopo un ictus/TIA può essere utile una valutazione se sono presenti:

  • debolezza o impaccio di un braccio/gamba, difficoltà nel cammino
  • instabilità, vertigini, cadute o paura di cadere
  • difficoltà a parlare, a trovare le parole o a comprendere
  • difficoltà di deglutizione o tosse durante i pasti
  • stanchezza importante, rallentamento, difficoltà di attenzione e memoria
  • cambiamenti dell’umore (ansia, irritabilità, apatia) o ritiro sociale

 

Come ti aiutiamo a Iuval: un percorso chiaro, non frammentato

Il nostro obiettivo è evitare “visite spot” senza continuità e costruire un riferimento stabile per paziente e famiglia.
Il percorso può includere:

  • accoglienza e triage dei bisogni insieme al caregiver
  • valutazione multidimensionale (clinica + funzionale + cognitiva/relazionale, secondo necessità)
  • piano di cura integrato: priorità, obiettivi e follow-up (“chi fa cosa” e “quando”)
  • revisione della terapia e supporto all’aderenza, con coordinamento tra specialisti

 

Lavoro di équipe: recupero, autonomia, comunicazione

Dopo un ictus, spesso serve un lavoro integrato. A Iuval, quando utile, il neurologo lavora in sinergia con:

  • geriatria (regia del percorso e fragilità)
  • cardiologia (quando serve ottimizzare il profilo di rischio e la terapia)
  • fisioterapia (equilibrio, cammino, prevenzione cadute)
  • logopedia (linguaggio e deglutizione)
  • neuropsicologia e supporto psicologico (attenzione, memoria, adattamento, carico del caregiver)

 

Supporto concreto anche per la famiglia

Chi assiste non viene lasciato solo: prevediamo ascolto, orientamento e strategie pratiche. Sono disponibili anche lo sportello gratuito di aiuto pratiche e, quando necessario, il trasporto verso la sede.

Prenota una visista

Per fissare una visita puoi contattarci allo 02 304 53 340  e raccontarci in poche parole il motivo della richiesta: ti aiuteremo a individuare il percorso più adatto, con tempi e passaggi chiari.