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Declino cognitivo lieve

Capita a tutti di dimenticare un nome o dove si sono messe le chiavi. Ma quando le difficoltà diventano più frequenti, o la famiglia nota un cambiamento, è utile fare chiarezza

Apatia e ritiro sociale

“Non mi va”, “non ho voglia di uscire”, “lasciami stare”: quando un anziano si chiude in sé stesso è facile pensare che sia solo stanchezza o carattere. In realtà apatia e ritiro sociale possono essere un segnale importante

Esiti cognitivi post-ictus

Dopo un ictus o un TIA, anche quando il movimento sembra recuperare bene, può restare una “fatica invisibile”: stanchezza mentale, difficoltà di attenzione, rallentamento, vuoti di memoria o maggiore irritabilità.

Disturbi di attenzione e funzioni esecutive

A volte non è “solo memoria”: la difficoltà principale può essere restare concentrati, gestire più cose insieme, organizzare la giornata o seguire una terapia complessa.

Disorientamento e confusione

“Ci sono giorni in cui è lucido e altri in cui sembra un’altra persona.”
Questa alternanza è molto comune nell’anziano e può spaventare chi assiste: confusione improvvisa,

Disturbi comportamentali nel declino cognitivo

Quando la memoria cambia, spesso cambiano anche i comportamenti. Non è raro che una persona anziana diventi più irritabile, ansiosa, sospettosa o, al contrario, più spenta e disinteressata

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